La trappola
A volte ci lasciamo sfuggire quelle piccole occasioni, semplici da realizzare, che potrebbero alquanto vivacizzare la nostra vita. Vi propongo un piccolo espediente che potrebbe donarvi qualche momento di spensieratezza e un tocco di allegria. Un gioco divertente da fare anche con le vostre amiche.
Vi è mai capitato di dover catturare un piccolo animale? un canarino, criceto, pollo o chichessia?
A me è successo. Quando ero piccola una volta ho aiutato mio papà a riacchiappare il canarino fuggito dalla gabbietta (povero). Mio padre aveva inclinato una scatola di circa 45 gradi e ci aveva messo sotto uno stecchino per tenerla su. Poi sotto la scatola aveva messo del mangime. Insomma aveva messo su un meccanismo simile a quello che potete vedere qui sotto.
E non c'è niente da fare, la bestiolina prima o poi passa vicino alla trappola, si avvicina pericolosamente al cibo e il gioco è fatto.
Se ci avessi pensato prima!
Pensate che ho visto che con questa tecnica si acchiappano ogni genere di animali. Anche quelli grossi, tigri, gorilla, leoni.
Se ci avessi pensato prima!
Guardate qui di seguito un esempio di strategia di caccia tipico del nord Italia.
Bisogna predisporre la trappola la mattina presto, abbandonarla e allontanarsi velocemente nel sottobosco.
La cacciagione scarseggia di questi tempi ma è possibile (non probabile, solo possibile) che un esemplare degno di riguardo si appropinqui e, irresistibilmente attratto dall'esca finisca ignaro nella trappola.
Si guarda intorno, e commette l'errore di sentirsi al sicuro.
Si chiude dentro da solo, a questo punto è sufficiente azionare una qualsiasi chiusura di sicurezza per privarlo di ogni via di fuga.
Certo con il canarino poi è stato facile, è bastato rimetterlo in gabbia e dargli un po' di miglio. Con un essere di questo tipo invece le cose sarebbero un po' più complicate...